martedì 28 luglio 2009

Allatta al seno la bimba, espulsa da hotel.

Le limitazioni più strane sono già state trattate nel mio blog da un collega, ma questa supera il limite.
La protagonosta della vicenda è una dottoressa, la cardiologa di Bergamo, Roberta Rossini.
La donna ha 2 bimbi piccoli, e in una lettera al "Corriere della Sera" racconta la discriminazione subita.
Con l'occasione di passare un pò di tempo insieme con la famiglia, ha deciso di passare una breve vacanza sulle Dolomiti di Brenta, a Madonna del Campiglio, in un family hotel a 4 stelle, una scelta azzeccata per quanto riguarda i servizi e l'accoglienza dei bambini, finchè non è accaduto un episodio sgradevole.
Roberta ha voluto sottolineare che lei non è mai stata esibizionista, nè femminista spinta, anzi tiene molto al rispetto e alla sensibilità degli altri.
Di solito allattava la figlia nella stanza dell'albergo, prima di scendere al ristorante, in sole due occasioni è capitato che la bimba si mettesse a piangere mentre mangiavano, con la conseguenza che la donna doveva allattarla lì, con molta discrezione.
La prima sera è andata bene, la seconda sera è stata ripresa perchè alcuni clienti dell'albergo avevano protestato e la donna, amareggiata per quanto accaduto, ha deciso di parlane pubblicamente, affinchè questi episodi incresciosi non capitino più.


Penso che allattare al seno sia la cosa più naturale che ci sia, sicuramente ci vuole educazione e rispetto verso gli altri, ma non penso che una madre sbandieri ai 4 venti il proprio seno... La gente è un pò arretrata direi, d'altronde tutti siamo stati allattati... Non penso che se un proprio figlio pianga, una madre lo lasci pianger finchè non arrivi a casa... Suvvia un pò di umanità.

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